Tariffa Light Alitalia, tutto quello che c’è da sapere

Tutti i pro e i contro della novità tariffaria sul medio raggio nazionale e internazionale

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Slogan promozionale della nuova tariffa. Fonte: Alitalia.com

Seguendo il modello di altre compagnie tradizionali, Alitalia ha introdotto, a partire dal 14 settembre 2015, una nuova tariffa chiamata “Light” sulle direttrici di medio raggio nazionali ed internazionali, ad eccezione delle rotte Roma-Parigi e Milano-Parigi dove è già in vigore una tariffa “Light” che segue regole separate. Il tutto avviene a qualche anno dalla prova, rimasta un casto isolato, della tariffa “Basic”, testata su un manipolo di rotte domestiche e poi accantonata. La Light è molto più restrittiva della vecchia Basic ma per chi sa adeguarsi a qualche limite in più, è l’ideale.

La compagnia già di bandiera marca, quindi, un primo passo verso la differenziazione delle tariffe tipica delle compagnie americane, e attua una politica di risposta alle promozioni delle compagnie low cost. L’introduzione di questa tariffa, che segue le promozioni in Premium Economy o Classica Plus, potrebbe essere solo uno dei primi passi verso un riassestamento della Società Aerea Italiana voluto da Etihad Airways, un modo per ottimizzare gli utili riadeguando i piani tariffari. Differenziando le tariffe, è infatti possibile attirare porzioni di clientela più variegate e quindi attirare clienti appartenenti alla categoria “cost sensitive”, ossia coloro che sono molto sensibili al prezzo e sono disposti a pagare poco per avere poco. Un passo successivo potrebbe andare nella direzione opposta e attirare ancora di più la clientela altospendente, quella che non bada al prezzo: l’introduzione di una vera classe Business anche sul nazionalebasata sulla First domestica americana, contribuirebbe sicuramente a rendere ancora più trasversale la clientela Alitalia. Chissà se vedremo mai qualcosa del genere.

Fantaviazione a parte, è sempre meglio iniziare la descrizione di questa nuova tariffa con le dovute premesse; dato che non mancano i passeggeri “impreparati”, ossia coloro che scoprono di viaggiare con la Light appena una o due ore prima della partenza, è opportuno precisare che Alitalia non ha ridotto la qualità del proprio servizio, e non sta provando a “fregare” i propri clienti con sottili inganni. In poche parole, non si sta “ryanairizzando” per arrotondare i propri guadagni, e ciò ha una semplicissima spiegazione: la Light è una scelta opzionale. Esattamente: chi viaggia con tariffa Light, sceglie di farlo, e chi lo scopre all’ultimo momento, non è particolarmente smart e/o non è stato informato a sufficienza da chi ha comprato il suo biglietto. Chi reputa esagerate le restrizioni della Light e pensa di essere stato “fregato”, dovrebbe tenere bene a mente che la Economy Light è una tariffa più economica della Economy Classic disponibile al momento dell’acquisto. Che sia più conveniente della Classic in termini assoluti, e quindi non prettamente economici, può essere oggetto di discussione, ma la convenienza economica risulta abbastanza evidente. Se ci si lamenta dei prezzi esagerati di Alitalia, continuare a farlo quando la compagnia mette a disposizione dei clienti una tariffa più economica con alcune restrizioni, non ha molto senso. Fatte queste precisazioni, è il caso di procedere.

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Airbus A319 con la nuova livrea Alitalia, fotografato a Rivolto il 6 settembre 2015, in occasione del 55esimo anniversario delle Frecce Tricolori. L’aereo, che ha trasportato vari VIP, è stato scortato da tre Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare Italiana. Foto di Giorgio Varisco.

Va precisato che, almeno ora, la tariffa Light è applicabile solo agli itinerari che prevedono voli diretti operati da Alitalia: i biglietti con voli in connessione e quelli con voli operati dai partner, a quanto pare, sarebbero esclusi, ma ci segnalano diverse eccezioni. Inoltre, un biglietto di andata e ritorno può essere combinato e includere una tratta con tariffa Light e l’altra con una tariffa standard. La caratteristica principale della Light è la mancanza del bagaglio da stiva da 23kg, normalmente incluso nel prezzo di qualsiasi biglietto; chi vuole spedire un pezzo da 23kg deve modificare la propria prenotazione online e pagare la modica cifra di 15 euro a tratta, che salgono a 30 euro se si vuole applicare la modifica direttamente in aeroporto. Per i biglietti emessi dal 20 aprile 2016 in poi, la penale online è di 20 euro e quella aeroportuale di ben 40 euro. E’ quindi molto importante sapere in anticipo se si manda un bagaglio da stiva oppure no. Tale supplemento è decisamente più incisivo rispetto a quello applicato dalla defunta tariffa Basic (il primo bagaglio costava 10 euro).

Ovviamente, le restrizioni per i bagagli si applicano alle valigie normalmente spedite presso i banchi check-in aeroportuali: i bambini hanno sempre e comunque diritto ad un passeggino, sia quando hanno il posto assegnato a bordo (categoria “child”), sia quando stanno in braccio ad un genitore o a chi ne fa le veci (categoria “infant”).

Per i soci MilleMiglia dei Club Esclusivi (Ulisse, Freccia Alata, Freccia Alata Plus e Freccia Alata Plus PS), è previsto un solo bagaglio da stiva anziché i due normalmente inclusi. Per spedire un secondo pezzo, si applica la penale già citata, ossia: 15€ online, 30€ in aeroporto. I titolari di carta di credito Intesa SanPaolo Alitalia hanno sempre diritto al primo bagaglio da stiva.

Tutti i soci MilleMiglia che scelgono l’Economy Light guadagneranno il 25% delle miglia volate secondo il solito IATA TPM (Ticketed Point Mileage).

La Light applica alcune restrizioni al check-in, che – salvo casi particolari che andremo a vedere tra poco – deve essere fatto unicamente online o, in alternativa, ai chioschi self check-in presenti in alcuni aeroporti. Questo è sicuramente un disagio che chi si ritrova con un biglietto Light senza saperlo o comunque per chi non ha molta dimestichezza con i sistemi informatici. Non è detto neanche che il self check-in in aeroporto sia possibile, e in quel caso è necessario rivolgersi ad un addetto di scalo aeroportuale. Se i soci MilleMiglia di alto valore viaggiano con un accompagnatore ed entrambi hanno la tariffa Light, possono presentarsi direttamente al banco check-in senza fare il check-in online o presso i chioschi self check-in. Attenzione: la compagnia si riserva il diritto di ispezionare il vostro bagaglio a mano al gate e, qualora non fosse idoneo, di mandarlo in stiva applicando la penale di 30 euro. Una procedura simile a quella del “gate bag” applicata dalle low cost, ma più morbida coi prezzi (le già citate Ryanair ed easyJet, per esempio, applicano una penale di 55 euro).

Direttamente dal sito di Alitalia:

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Esempio di tariffa Economy Light: Palermo-Roma a 40€, un prezzo molto competitivo sul nazionale. Esistono anche esempi di tariffe Light con prezzi più bassi. Da notare come, in questo caso, la differenza tra Light e Classic equivalga al supplemento per l’aggiunta del bagaglio online, 15 euro (20 euro dal 20 aprile 2016 in poi). Fonte: Alitalia.com

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Informazioni relative ai bagagli da stiva e alle relative penali. Attenzione: per i biglietti emessi a partire dal 20 aprile 2016, online si applica una penale di 20 euro mentre in aeroporto si applica una penale di 40 euro. Fonte: Alitalia.com

Cosa succederà con l’introduzione di questa tariffa? La compagnia potrebbe riuscire a far quadrare, almeno in parte, i conti durante la stagionalità invernale, quando i voli sono lungi dall’essere pieni e i passeggeri cost sensitive sottratti alle low cost possono essere utili. E’ anche una buona occasione per far riavvicinare ad Alitalia tantissimi potenziali clienti allontanatisi a causa della concorrenza a basso costo, il tutto senza penalizzare troppo alcune categorie speciali di passeggeri (i passeggeri a ridotta mobilità e coloro che viaggiano con un animale non sono soggetti alle limitazioni che riguardano il check-in e possono rivolgersi tranquillamente ai banchi aeroportuali). Potremmo assistere al fenomeno che interessa i voli low cost italiani, dove – pur di non pagare il supplemento per un bagaglio da stiva – tanti (troppi) passeggeri portano un trolley come bagaglio a mano, superando la capacità massima delle cappelliere e costringendo gli addetti aeroportuali a sbarcare decine e decine di bagagli a volo. Gli aeromobili Alitalia, tuttavia, hanno una densità minore e posti più comodi rispetto a quelli low cost (eccezion fatta per gli Airbus A320 ex AirOne con configurazione da 180 posti), e la tariffa Light interessa solo una piccola parte dei passeggeri presenti su un volo. Pericolo “carro bestiame” sventato? Forse sì, almeno nei periodi di bassa stagione, ma anche se fosse un problema ricorrente 365 giorni all’anno, va ricordato che Alitalia non può più permettersi di chiudere in rosso e le tariffe differenziate costituiscono solo una delle chiavi di volta necessarie per tornare in utile.

Francesco D’Amico
Foto di Giorgio Varisco, GolfVictorSpotting.it

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2 risposte a Tariffa Light Alitalia, tutto quello che c’è da sapere

  1. Arianna Iori ha detto:

    Articolo molto utile grazie. Purtroppo però le tariffe per spedire un bagaglio in stiva avendo comprato un biglietto Light sono aumentate esponenzialmente. A me sul sito per un solo bagaglio chiedono 200€ per l’andata e 60€ per il ritorno.

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