Quando il treno batte la low cost

Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino lo scorso 21 dicembre 2013.

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EasyJet cede ai treni e cancella le frequenze RomaVenezia: non si tratta di un caso isolato.

Con le compagnie low cost spostarsi da un capo all’altro d’Italia sembra quasi un gioco, un affare da poche decine di euro che soddisfa l’italica tendenza a “fregare tutti”: sono milioni gli italiani che riescono ad acquistare biglietti a prezzi veramente irrisori, contenti di aver “fregato il sistema e gli altri” conquistando le tariffe super scontate che vanno a ruba. Ma, se da una parte il mercato aereo italiano diventa sempre più complesso e fitto, con nuove rotte annunciate quasi settimanalmente, è anche vero che qualcosa è cambiato e anche le compagnie low cost, ogni tanto, sono costrette a cedere. L’Italia è per queste compagnie una vera e propria miniera d’oro, ma nasconde qualche insidia.

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Low cost e successo assicurato non sono sinonimi: la compagnia Belle Air, a causa delle sue condizioni finanziarie, ha interrotto le operazioni di volo. Foto di Giorgio Varisco.

La low cost inglese easyJet ha annunciato la cancellazione dei suoi voli tra l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma-Fiumicino e lo scalo Marco Polo di Venezia-Tessera, riflettendo la scelta della rivale irlandese Ryanair di cancellare i suoi voli sulla rotta gemella, la CiampinoTreviso. Il motivo? La concorrenza dei treni, e la rotta ritorna al monopolio Alitalia. Non è un caso isolato: la nota compagnia “tutta arancione” ha ridotto i voli da Roma agli aeroporti di Bari e Palermo, e ha cancellato le frequenze sulla rotta Lamezia-Roma da più di due anni. L’euforia della vittoria legale di easyJet nei confronti di Alitalia sul monopolio tra Fiumicino e Linate sembra essere acqua passata, e c’è chi dice che quella rotta, per easyJet, è una semplice trovata pubblicitaria destinata a durare poco: è una visione che è stata trattata proprio tra le pagine de il Lametino con l’articolo “I due pesi e le due misure di easyJet”, ora disponibile per la lettura sul blog The Lightblue Ribbon. D’altronde, easyJet ha dovuto ridurre le proprie frequenze sulla direttrice Fiumicino-Malpensa e una rotta gemella, la Ciampino-Bergamo di Ryanair, è stata anch’essa ridimensionata tra il disappunto dei pendolari: scelte non di poco conto se consideriamo il fatto che Malpensa e Bergamo sono, rispettivamente, le basi principali di easyJet e Ryanair in Italia. I treni, in particolare l’innovativo Italo, sono diventati una seria minaccia per i collegamenti aerei sulle distanze inferiori ai 600 km.

Ma come fa la travagliata Alitalia a mantenere il monopolio su tutte queste rotte, nonostante i prezzi che per alcuni risultano essere proibitivi? A prima vista il dominio incontrastato della compagnia già di bandiera su alcune rotte di un settore, quello domestico, dove sono stati registrati i dati peggiori dell’ultimo decennio, sembra illogico. L’Alitalia è una compagnia full service che applica il modello hub and spoke: non ha bisogno di riempire i suoi aerei ogni volta e gestisce le coincidenze di passeggeri e bagagli nella sua base operativa di Fiumicino. Chi prende un volo per Roma con Alitalia spesso lo fa per prendere una coincidenza, e con il network nazionale, internazionale ed intercontinentale garantito a Fiumicino da Alitalia stessa e partner importanti come la Delta (che coi suoi voli Roma-New York e Roma-Atlanta mette a disposizione dei passeggeri un network vastissimo in tutta America), il coefficiente di riempimento degli aerei è tale da permettere il mantenimento delle rotte dove le low cost sembrano cedere. EasyJet deve puntare necessariamente su chi si sposta tra una città e l’altra (traffico “point to point” o “p2p”), perché la compagnia di coincidenze non ne vuole sapere nulla, pur avendo a Fiumicino una delle sue basi operative: ecco che, quando questa tipologia di traffico cala di fronte alla concorrenza del treno, una compagnia low cost che può guadagnare solo riempiendo i suoi aerei si tira indietro, riducendo o cancellando i propri voli. Quindi, le coincidenze garantite dall’Alitalia sulla direttrice Roma-Venezia attirano clienti da tutto il mondo, ma chi deve spostarsi da una città all’altra tende ad ignorare l’offerta di easyJet e preferisce optare per i treni: le varie comodità garantite dalla stazione Termini superano di almeno un ordine di grandezza la realtà periferica e quasi rurale dello scalo di Fiumicino.

Quindi, non è Alitalia a battere easyJet, ma è il treno a battere l’aereo. Quest’ultimo assorbe solo una parte del traffico “puro” tra varie città d’Italia e Roma, il grosso dei passeggeri rientra nella categoria dei transiti e quindi a Roma è solo di passaggio. Forse è questo il motivo per il quale per due interi anni la Lamezia-Roma si è ritrovata col monopolio di Alitalia: evidentemente, per easyJet prima e per Blu-express poi, il traffico aereo p2p tra le due città non era tale da mantenere i voli.

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La Vueling segue un modello di mercato ibrido e a Roma Fiumicino sarà l’unica low cost basata a garantire coincidenze. Sarà proprio la Vueling la vera spina nel fianco per Alitalia, easyJet e Ryanair? Foto di Giorgio Varisco.

Qualcosa è cambiato, e lo scalo di Sant’Eufemia è già in fermento: dal 19 dicembre sono attivi i collegamenti Ryanair per Fiumicino, frutto di un cambio di strategia della compagnia irlandese che progressivamente abbandonerà Ciampino, e il 25 giugno prossimo arriverà la Vueling proprio sulla stessa rotta. Il punto di forza di Vueling in questa faida è la possibilità di garantire alcune coincidenze a Roma per alcune destinazioni, ma questo vantaggio è sufficiente per sbaragliare la Ryanair, che riceve finanziamenti di dubbia legittimità ed è stata indagata in vari paesi d’Europa per il suo approccio nei confronti dei clienti, della sicurezza e delle assunzioni dei dipendenti? Staremo a vedere.

Francesco D’Amico
Foto di Giorgio Varisco, GolfVictorSpotting.it

Aggiornamento del 19/01/2014:
A quanto pare, i treni sono riusciti a mietere un’altra vittima. Questa volta è il turno di Ryanair e dei suoi voli tra Roma-Ciampino e Bergamo: a causa della concorrenza spietata dell’alta velocità, Ryanair sarebbe intenzionata a cancellare le frequenze. Anzi, sembra proprio che a partire da aprile, non sarà più possibile prendere un volo low cost dal candidato al podio degli aeroporti italiani, Orio al Serio, e la Capitale.

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