Agricoltura di precisione e droni, la rivoluzione dell’infrarosso

Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino (n. 233) il 29 aprile 2017.

Innovative telecamere montate sugli APR possono ottimizzare i raccolti

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di agricoltura di precisione, ossia di un settore specifico dell’agricoltura volto a massimizzare i risultati agendo in maniera puntuale (in punti specifici) e mirata, ergo andando ad ottimizzare i risultati complessivi con piccole azioni mirate, frutto di analisi altrettanto mirate. Detto in parole più semplici e povere, significa rendere l’agricoltura ancora più efficiente e profittevole andando ad agire sulle parti dove rende di meno, con precisione, appunto.

Il settore dell’agricoltura di precisione è cresciuto tantissimo grazie ai droni o APR, aeromobili a pilotaggio remoto. Questi dispositivi, equipaggiati con strumenti altamente tecnologici, hanno garantito lo sviluppo di questa nicchia dell’agricoltura grazie ai rilievi dall’alto, prima impensabili. Per poter ottenere risultati analoghi, infatti, era necessario ricorrere ad aeroplani o elicotteri opportunamente equipaggiati e con costi spropositati, il tutto al considerando anche i limiti operativi di quota e l’estensione delle aree da analizzare. Ora, con un investimento di poche migliaia di euro e usufruendo delle prestazioni dei piloti di droni qualificati, i SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, ossia l’insieme di APR e stazioni di controllo) possono eseguire analisi a basso costo, indirizzando le risorse e le attenzioni delle imprese agricole su parti specifiche dei propri campi, con un risparmio non indifferente e un’ottimizzazione delle risorse.

Le applicazioni delle normali telecamere ottiche da drone all’agricoltura di precisione sono limitate, in quanto non è lo spettro elettromagnetico visibile a fornire le informazioni che servono agli imprenditori agricoli e agli agronomi. Per fini promozionali, video e foto dei campi possono essere utili, ma l’agricoltura di precisione è terra di conquista di dispositivi ancora più costosi e avanzati, come le telecamere ad infrarosso. Nel campo dell’infrarosso vicino, ad esempio, si riesce ad estrapolare l’NDVI (Normalized Difference Vegetation Index in inglese), un particolare indice che se analizzato in virtù della coltura specifica che si è osservata, fornisce preziosi indicatori quali lo stato di salute e di rendita delle piante, la presenza o meno di vegetazione parassitaria infestante, la “risposta” di una specifica coltura al terreno in cui è stata piantata e addirittura la presenza di focolai di particolari malattie. I dati completi di un rilievo possono essere forniti a circa dodici ore dal sorvolo con drone, quindi in tempi abbastanza brevi, e possono essere utilizzati dagli agronomi per fornire agli imprenditori agricoli accurate relazioni sulla rendita delle colture e sul contenimento di eventuali problemi. Nel complesso, si va a risparmiare sull’impiego di fertilizzanti e diserbanti, adoperati solo dove ne è effettivamente richiesto l’uso, e si ottimizza la rendita complessiva delle colture. Il risparmio così ottenuto è al netto dei costi del rilievo col drone, rendendo dunque l’impiego dei SAPR nell’agricoltura di precisione ancora più redditizio ed efficiente di quanto sembri.

L’impiego dei droni in agricoltura non finisce qui: sebbene siano ancora lontani e futuristici i tempi in cui i droni “da terra” potranno andare ad operare direttamente sui campi, arandoli e/o raccogliendone i preziosi frutti, ci sono APR che già agiscono sui terreni con risultati notevoli e diretti. Un esempio è il drone DJI Agras, equipaggiato con serbatoi da diversi litri carichi di fertilizzanti e capace di volare sui campi e spargere le sostanze con un’efficienza decine di volte superiore a quella della normale manodopera; è sicuro che, con lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, nei prossimi anni assisteremo alla comparsa di droni ancora più avanzati ed equipaggiati, concepiti interamente per il loro impiego sui campi.

Francesco D’Amico
Operatore di SAPR certificato

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