Avere una buona idea non basta. In una sola parola: Imprenditorialità!

Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino (n. 223) il 19 dicembre 2015.

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L’idea nasce quando talento, voglia di fare, creatività e innovazione incontrano l’opportunità

Il termine imprenditorialità, per iniziare, definisce “un’attività che implica la scoperta, la valutazione e l’utilizzo di opportunità di introduzione di nuovi beni e servizi, processi, materiali, modelli di business”. Alla base del successo di un’impresa vi è la conoscenza degli aspetti specifici di tipo gestionale ed organizzativo, che caratterizzano il settore dove la stessa va ad operare. L’imprenditore è pertanto chiamato a possedere queste competenze e a circondarsi di collaboratori che abbiano un’esperienza specifica nel settore. L’attività imprenditoriale è volta alla realizzazione di profitto: ciò significa che la decisione di sfruttare una certa opportunità verrà presa solo se i benefici attesi dallo sfruttamento saranno maggiori dei costi. Imprenditori sono gli individui pronti a scoprire una certa opportunità, a sviluppare l’idea, ottenere le risorse necessarie, progettare l’organizzazione adatta e incrementare una strategia d’azione adeguata per lo sfruttamento dell’opportunità. La sola idea però non basta.

Andiamo a vedere alcuni aspetti peculiari di questo tema e che, a mio avviso, possono far la differenza. Le motivazioni per cui lanciarsi nella strada dell’imprenditorialità sono il primo aspetto da considerare. L’imprenditore ha molte responsabilità fra cui la più importante è creare ricchezza e gestire in toto l’attività economica. Inutile girarci intorno: bisogna creare un bene o servizio che sia di utilità ad un cliente disposto a pagare per quel bene o servizio. Non ci si improvvisa imprenditori. Intraprendenza ed ottimismo: un buon imprenditore deve avere la giusta dose di audacia e intraprendenza, altrimenti il progetto non potrà mai prendere forma. Bisogna avere il coraggio di rischiare e credere sempre fortemente nel proprio progetto.  Pragmatismo: un buon leader non deve mai perdere il contatto con la realtà. L’eccessiva voglia di fare non deve far perdere di vista la realtà della situazione. Pazienza: la realizzazione di un business ha bisogno di tempo. Tempo per farsi conoscere, per avere una reputazione e per crearsi una rete di contatti stabili. Bisogna avere calma e pazienza. Le situazioni di stress devono esser gestite nel migliore dei modi. Intuizione: a volte bisogna anticipare la massa. Non serve arrivare secondi. Bisogna esser poliedrici e inventare strade nuove. Spirito di gruppo: costruire un team efficiente, circondarsi di persone competenti e capaci di svolgere quel determinato ruolo. Creare un clima sereno, collaborare per ottenere un risultato. Conoscenza: formazione e aggiornamento costante. Bisogna stare al passo con le tecnologie, conoscere le leggi, i vari aspetti del proprio business, le possibilità di crescita, etc. Creatività: è il solo modo per creare profitto ed emergere, unita al coraggio e all’intuizione. Disciplina: occorre aver rispetto delle regole, dei dipendenti, della clientela, dei collaboratori, degli avversari, di tutti. “Sono convinto che ciò che separa gli imprenditori di successo da quelli che non ne hanno è la semplice perseveranza”, citando Steve Jobs.

Claudia Siniscalchi

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