Alitalia e la “Rocca di Linate”: il trucco dei COA multipli

Leggi questo articolo su LameziaWeb, dove l’articolo è uscito il 26 agosto 2013.

Siamo all’aeroporto di Lamezia Terme. Guardando gli schermi, specialmente d’estate, notiamo tanti voli Alitalia da/per Milano-Linate con codici e numeri completamente diversi tra loro:

XM 5170 che riparte come XM 5171, operato da “Alitalia Express”

AZ 1175 che riparte come AZ 1174, operato da “Alitalia”

CT 5023 che riparte come CT 5022, operato da “Alitalia CityLiner”

AP 5175 che riparte come AP 5174, operato da “Air One”

VE 7105 che riparte come VE 7106, operato da “Volare”

Un MD-80 Alitalia a Milano-Linate. Foto di Giorgio Varisco.

Perché tutti questi codici è nomi diversi se la compagnia è sempre la stessa? Il motivo è semplice: teoricamente, per le regole dell’antitrust, un’unica compagnia non potrebbe operare tutti questi voli da un aeroporto ad un altro, e anziché usare il codice AZ (Alitalia “pura”), la compagnia già di bandiera ricorre a tutti i codici del gruppo Alitalia – Compagnia Aerea Italiana (Alitalia AZ, Alitalia Express XM, Alitalia CityLiner CT, Air One AP e Volare VE), ricorrendo quindi a COA, ossia Certificati di Operatore Aereo, diversi. Alitalia non ha bisogno di introduzioni, sappiamo tutti cos’è. Alitalia Express, un tempo chiamata Avianova, era una compagnia satellite di Alitalia-Linee Aeree Italiane che operava collegamenti sul corto raggio, ricoprendo ora lo stesso ruolo. Air One, del gruppo Toto, era una compagnia concorrente acquisita nel 2008 dall’Alitalia dopo il salvataggio voluto dalla politica italiana, associata ad Air One CityLiner ora diventata Alitalia CityLiner. La piccola Volare Web era un’altra compagnia italiana fallita ed acquisita da Alitalia. Compagnie diverse i cui guadagni finiscono tutti nello stesso calderone, dando l’illusione della concorrenza e della varietà dell’offerta per i passeggeri. La situazione si inserisce in due contesti molto complessi: la libera concorrenza del mercato aereo italiano e la battaglia senza fine tra gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa.

Due A320 Air One parcheggiati a Milano-Malpensa, principale base operativa della Smart Carrier satellite di Alitalia. Foto di Giorgio Varisco, scattata dalla torre di controllo dello scalo lo scorso 6 maggio 2013 in occasione del raduno dei membri della community di md80.it al quale ha partecipato anche l’autore dell’articolo.

Quello della libera concorrenza in Italia è un tema caldo. Da una parte c’è la compagnia già di bandiera, Alitalia, salvata con soldi pubblici e caratterizzata da un management fallimentare nonostante l’efficienza di addetti ed equipaggi e l’alta qualità del servizio offerto. Dall’altra parte c’è Ryanair, nota per la qualità del servizio scarsissima, che riceve soldi promettendo sviluppo e crescita. Da nessuna delle due parti arriva lo stimolo necessario per migliorare il servizio a beneficio dei passeggeri dato che, e non c’è bisogno di spiegarlo nel dettaglio, entrambe hanno il “sedere parato” da qualcuno. Le altre compagnie, principalmente le low cost easyJet e Volotea, si stanno affermando lentamente ma la loro diffusione non è ancora capillare. Se ci fosse vera concorrenza, chi si sposta da Lamezia Terme a Milano avrebbe almeno due compagnie tra cui scegliere, non una.

La “questione milanese” è un’altra patata bollente. Tra Linate e Malpensa, entrambi gestiti dalla SEA, è guerra aperta: il primo domina il mercato sul corto raggio anche internazionale, il secondo stenta a decollare a causa della distanza che lo separa dal capoluogo lombardo. Alitalia è arroccata a Linate, importante base operativa, e col dehubbing di Malpensa ha lasciato in quest’ultimo aeroporto soltanto qualche volo intercontinentale ed internazionale, oltre che la compagnia satellite Air One. A  qualche decina di kilometri da Milano c’è la base Ryanair di Bergamo-Orio al Serio che attira traffico ma non sembra capace di sconvolgere il duopolio Linate-Malpensa. Ridimensionando il traffico a Linate e potenziando ulteriormente Malpensa, secondo alcuni, i passeggeri avrebbero maggiori opportunità di scelta in base al proprio portafogli e alle proprie esigenze, ma la situazione è ancora in stallo.

Airbus A319 di easyJet a Milano-Linate, lo stesso tipo di aereo usato dalla compagnia inglese, il più delle volte, per i voli tra Lamezia Terme e Milano-Malpensa. EasyJet ha ottenuto alcuni slot sulla rotta Fiumicino-Linate, sottraendoli ad Alitalia, ma per la libera concorrenza totale a Linate dovrà passare ancora del tempo. Foto di Giorgio Varisco.

Insomma, quello di Alitalia sulla tratta da Lamezia Terme a Milano-Linate è un monopolio vero e proprio, che può essere spezzato solo dall’intervento di Blue Panorama, compagnia italiana low  cost che potrebbe tornare a Lamezia nel giro di pochi mesi. Magra consolazione: almeno il monopolio è di Alitalia e non di Ryanair, che tratta i suoi passeggeri come bestie, anche se li fa pagare di meno.

Francesco D’Amico
Foto di Giorgio Varisco, GolfVictorSpotting.it

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