I Batman Villains al Lamezia Comics, e la mostra di Paleoarte

Leggi questo articolo su LameziaWeb, dove è uscito il 19 settembre 2013.

Partecipazione indiretta dei Giovani Scrittori Indipendenti all’edizione 2013 del Lamezia Comics con la mostra di Paleoarte di Sante Mazzei, nostro collaboratore, il quale ha recitato il ruolo di Bane come cosplay vincendo il premio Simpatia.

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Era il mese di maggio del 2011 quando, in un contesto completamente diverso da quello dei Giovani Scrittori Indipendenti, ho provato, senza riuscirci, a portare la Paleoarte a Lamezia Terme con una mostra al chiostro di San Domenico. Due anni e quattro mesi dopo, grazie ad Angelo Grandinetti, ad Attivamente e più in generale al Lamezia Comics, è stato possibile concretizzare il progetto. Quello che doveva essere l’evento “Paleoarte a Lamezia” è diventato una piccola ma interessante mostra associata al Comics 2013. Varie opere esposte, alcune con tanto di didascalia, e una postazione dove era possibile osservare Sante Mazzei, nostro collaboratore e paleoartista affermato, disegnare dinosauri spiegando agli interessati i trucchi del mestiere: qualcosa di semplice e allo stesso tempo efficace.

Lo stesso Sante Mazzei, e qui arriva la nota forse più importante dell’evento, ha partecipato ad una piccola esibizione in qualità di cosplay, ricoprendo il ruolo di Bane. Al suo fianco, Davide Lanzillotta nei panni del Joker e Federica Lo Giudice nelle vesti della femme fatale Poison Ivy. Il gruppo, chiamato appunto Batman Villains, ha vinto il premio Simpatia facendo ridere il pubblico con una scenetta comica che ha visto intrecciarsi le continuity di Batman e Guerre Stellari. Come prevedibile, i nostri tre cosplayer hanno vinto il “premio Simpatia” del Lamezia Comics 2013 e si sono offerti per qualche dichiarazione in esclusiva sul nostro blog.

Di chi è stata l’idea di formare il trio Batman Villains?

Federica: Di Bane/Sante!! Noi tutti coltiviamo una passione particolare per il mondo di Batman, da sempre avremmo voluto interpretare i villains che tanto ci affascinano..ma è stato Sante che ha incentivato il nostro desiderio proponendoci quella esilarante scenetta!

Sante: Avevo già interpretato il personaggio di Bane ad un evento cosplay, alcuni mesi fa. Volevo ripetere l’esperienza con la collaborazione di altri cosplayer, che avrebbero vestito volentieri i panni di altri personaggi dell’universo DC. Così, consapevole della loro grande passione per Batman, ho chiesto a Federica e a Davide di interpretare rispettivamente i ruoli di Poison Ivy e di Joker.

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Davide, tu hai accettato la richiesta al volo?

Davide: Sì sì, sia io che Federica, nonostante i tanti impegni sapevamo che era un occasione troppo ghiotta per rinunciarvi. Come al solito è stata un piccola impresa trovare i vestiti giusti, così decidemmo di fare delle versioni nostre “original”. Federica disegnò e creò un modello suo di Poison Ivy e io che ero partito dall’idea di fare un joker simile a quello del film TDK con Heath Ledger, ho dirottato poi verso la versione fumetto. Alla fine ne è uscito un misto tra i due che mi ha reso molto felice, visto che adoro entrambe le versioni. Nel mio caso il trucco ha fatto l’80% del cosplay quindi mi sono concentrato più su questa parte. Magari in futuro ne farò un altra versione, riveduta e migliorata (spero).

La vostra scenetta è riuscita benissimo: nessun intoppo, audio perfetto, pubblico coinvolto e tantissime risate. Di chi e stata l’idea di aprire una parentesi comica su Guerre Stellari?

Sante: Guerre Stellari è il nostro film preferito fin da quando eravamo ragazzini e ci ha aiutato a sviluppare la nostra fantasia, dunque ci sentiamo sempre in dovere di citarlo in qualche modo. Sapevamo che la citazione iconica di Darth Vader – “Io sono tuo padre!” – avrebbe sorpreso e divertito il pubblico, non avevamo nessun dubbio in merito. Tra le altre cose i personaggi di Bane e di Joker si prestavano benissimo alla parodia. Nei film di Christopher Nolan infatti il loro passato viene appena descritto e, nel caso di Joker, le sue origini non si conoscono affatto. Sono sicuro che chi ha assistito alla scenetta oltre a sorridere avrà pensato: “Oh dio, potrebbe anche essere!”

Davide: Come ha ben detto Federica, Sante ci ha non solo riunito ma anche ideato la scenetta. Proprio a proposito dell’audio eravamo tutti e tre preoccupati, visto che in queste occasioni è difficile prevedere il volume e la nitidezza della riproduzione del Service, ma sia il Service che il file che portammo era di alto livello e ci ha piacevolmente sorpreso il risultato finale. La scenetta poteva sembrare semplice ma in realtà era molto complicata. Coordinare il doppiaggio, i movimenti e gli sguardi mirati al pubblico e giuria è stata una cosa che non credevamo saremmo riusciti a fare senza intoppi, invece per fortuna tutto andò bene, e a sorpresa ci siamo riscoperti degli ottimi attori. *ride*

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Il fenomeno cosplay in Calabria: tanta passione, tante soddisfazioni ma anche tanti pregiudizi. Cosa pensate di chi giudica male cosplay e cosplayer?

Sante: Come tante altre cose belle, il cosplay e gli eventi ad esso dedicati si sono scontrati con i pregiudizi e con le abitudini tipicamente italiani. Nelle grandi città eventi di questo genere ormai sono diffusi e sono state accettati (quasi) appieno dalla popolazione, tant’è che spesso anche chi non è completamente immerso nel mondo del fumetto e del cinema viene attirato da queste iniziative. Al sud le menti ostili sono un po’ di più, ma credo che l’aumentare di fiere simili al Lamezia Comics & Co. con il tempo potrebbe permettere a queste persone di cambiare opinione o comunque evitare di fare figuracce con commenti fuori luogo. E’ capitato a noi e ad altri cosplayer di incontrare, fuori dal complesso monumentale, persone sorprese dai nostri costumi e che non hanno resistito a fare qualche battutaccia. Ma non abbiamo dato peso alle loro parole: siamo persone intelligenti e mature e avevamo dalla nostra centinaia di complimenti ricevuti da persone colte e simpatiche che sanno godersi la vita. Immancabili sono poi i “bulletti” e le loro esibizioni di pseudo-machismo davanti alle cosplayers carine. Comportamenti di questo genere sono dovuti spesso a traumi profondi: chi tenta di diffamare/impressionare una cosplayer con parole volgari evidentemente in vita sua non ha mai avuto l’occasione di essere gentile con una donna o, se ce l’ha avuta, ha fallito miseramente. Ci tengo a ribadire però che queste persone sono una minoranza, rispetto a quelle che si sono godute l’evento e che hanno apprezzato gli sforzi dei cosplayers. Quando l’ignoranza e la maleducazione saranno definitivamente schiacciate dalla cultura e dal divertimento, non dovremo più discutere di questi problemi.

Davide e Federica, voi cosa ne pensate?

Davide: Non do molto peso al problema, esclusivamente perché non mi interessa l’opinione di persone che giudicano un qualcosa che non capiscono, né cercano di comprendere.

Non so quanto spazio avrai per l’intervista, ma se ne hai potresti scrivere un mio post che pubblicai sulla pagina del lameziacomics, che descrive un po la passione dei cosplayer a dispetto di quello che la gente possa pensarne:

Che strana razza i COSPLAYER. Alla continua ricerca di vestiti e materiali per i propri cosplay, dove anche un solo accessorio richiede una “Cerca” degna di una saga epica, soprattutto qui in calabria con pochi (nessuno) negozi specializzati, e quei pochi negozi utili sono quelli dei cinesi. E solo il grande e potente internet riesce a salvarti la vita. Parrucche che si impigliano, aggrovigliano, appena 3 secondi dopo averle tolte dalla busta. Cercare ceroni dai colori impossibili, lentine colorate che già dopo due ore di fiera ti distruggono gli occhi dal bruciore. Trasportare delle armi più grandi di te e cercare di muoversi con nonchalance con armature grandi quanto un armadio.

Camminare senza sosta tutto il giorno con i Waraji giapponesi e distruggersi piedi, gambe e colonna vertebrale; ragazze che sopportano tacchi dalla mattina alla sera e tornano a casa con piedi devastati. Avere le mani piene di bolle per l’uso di colla a caldo. Ragazze che si sfrangiano/tagliano/mutilano i propri capelli, o anche: ragazzi che entrano da KIKO alla ricerca dei trucchi, si presentano alla cassa e la cassiera: – Salve le faccio un pacchetto regalo? – Nono, sono tutti per me!!! – AH……….va bene. E morire dalla risate nel vedere la sua faccia.

Avere la regola: hai un cosplay estivo?? Pioverà!!! Hai un cosplay invernale? Ci saranno 40° all’ombra Sorridere quando viene chiesto: “ma ti pagano?” Perchè per tutti gli altri la cosa è così assurda che deve esserci per forza una motivazione economica, troppo difficile per loro realizzare che tutto questo è mosso da una passione irremovibile e inattaccabile.

I cosplayer sono così e continueranno ad esssere così. Autocitandomi: “BECAUSE FOR THEM, YOU’RE JUST A FREAK”…. e a noi piace così!

Federica: Concordo con quanto detto da Davide e Sante. Mi limito ad aggiungere la famosa massima di Voltaire, che credo racchiuda l’essenza stessa del discorso : «Io non condivido le tue idee ma lotterò con tutte le mie forze perché anche tu, come me, possa liberamente esprimere il tuo pensiero». Certo si rimane in qualche modo feriti nel sentirsi deridere, ma come mi aspetto che venga rispettata la mia scelta, così non mi sento di criticare chi non riesce ad apprezzare questa forma d’arte. Ognuno ha una propria forma mentis, non si può condannare chi non comprende il mondo del cosplay. Fatta esclusione per i casi in cui il disprezzo si trasforma in mancanza di rispetto e violenza psicologica o peggio fisica.

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Ve lo aspettavate il premio Simpatia? O puntavate ad altro? Oppure l’importante è partecipare?

Federica: L’importante è divertirsi! Difatti abbiamo optato per uno sketch ironico proprio per tale motivo…….con la tacita speranza di vincere il premio simpatia!!

Sante: Volevo il premio simpatia a tutti i costi, per questo ho portato con me una bomba nucleare. La saggia decisione dei giudici non mi ha costretto ad usarla e Lamezia Terme è ancora intatta!

Siamo stati fortunati, allora! Davide, tu invece a cosa puntavi?

Davide: Io personalmente speravo solo di riuscire a fare la scenetta senza fare errori ahahah A parte gli scherzi, ci ha fatto un enorme piacere vincere in questa categoria, abbiamo portato dei personaggi “dark” e “seri” quindi ci tenevamo molto a fare invece una scenetta divertente e che potesse far ridere il pubblico del LameziaComics.

Cosa pensate del Lamezia Comics 2013? Avete l’intenzione di partecipare alle edizioni dei prossimi anni? L’organizzazione e il clima trovato al chiostro di San Domenico sono vi hanno lasciati soddisfatti?

Federica: Purtroppo nel meridione il cosplay è un fenomeno di nicchia che sta emergendo con fatica, ma l’impegno di chi organizza questo tipo di fiere e l’entusiasmo di chi partecipa ripagano ogni aspettativa. Nello specifico non posso che serbare un bel ricordo del Lamezia Comics: oltre all’evento cosplay ho potuto bearmi di gadget e action figure in vendita nei vari stand, nonché apprezzare i talenti di molti ragazzi grazie alle mostre allestite -tra cui quello di Sante stesso, che ho reputato uno dei lavori più complessi: il paleoartista deve saper riprodurre anche l’ambiente naturale di un dato periodo storico, aspetto che trovo quanto mai affascinante ed impegnativo-. Lo staff era cordiale e disponibile, specialmente nei confronti di noi cosplayer che necessitavamo di spazi dove poterci cambiare e truccare! L’atmosfera si è rivelata quindi piacevole e coinvolgente, anche grazie alla presenza di altri cosplayer, subito pronti a socializzare e condividere la stessa passione, ma soprattutto grazie a quella della “gente in borghese”, visibilmente rapita dai nostri costumi e desiderosa di farsi ritrarre in foto in nostra compagnia, aspetto che non può che renderci orgogliosi del lavoro svolto nonché consapevoli di aver regalato un sorriso a coloro i quali vedono in noi versioni in carne e ossa dei loro “beniamini”. Questa è la prima edizione del Lamezia Comics a cui partecipo e, viste le emozioni regalatemi, di sicuro ci rivedremo anche l’anno prossimo!!

Davide: Ho girato molte fiere negli ultimi anni (Napoli, Roma, Lucca…) e tutte hanno delle pecche organizzative anche dopo anni e anni dallo loro origine. Il Lamezia Comics è cresciuto moltissimo dalla prima edizione e speriamo continui così, la strada imboccata è quella giusta. E’ necessario però fornire spogliatoi per i cosplayer, abbiamo avuto non poche difficoltà nel cambiarci/truccarci. Tutto il resto invece è stato fantastico, la location è molto suggestiva e gli stand ben forniti. Spero che il prossimo anno si continui a dare spazio ai giovani artisti italiani, perchè questi eventi sono un’ ottima occasione per farsi conoscere. L’anno prossimo quasi sicuramente saremo presenti, non sappiamo dirvi con quale cosplay ci presenteremo, sia perchè è una sopresa e sia perchè non lo sappiamo ancora nemmeno noi ahahaha Un saluto a tutti, e grazie mille a Francesco D’Amico per questa intervista.

Sante: Le impressioni che mi ha lasciato il Lamezia Comics di quest’anno sono tutte positive. Mi ha soddisfatto sia da cosplayer che da espositore. Ho ricevuto dallo staff un grande aiuto per la mia esposizione di Paleoarte e un feedback positivo da parte dei visitatori, sono molto contento! Al Lamezia Comics 2009 ho partecipato solo da visitatore. L’edizione di quest’anno mi è sembrata molto più ampia e meglio organizzata. E’ chiaramente un crescendo e sono sicuro che la prossima edizione sarà ancora meglio!

Ringraziamo i Batman Villains per la disponibilità, il prossimo appuntamento è il Lamezia Comics 2014!

Francesco D’Amico

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Una risposta a I Batman Villains al Lamezia Comics, e la mostra di Paleoarte

  1. Santino ha detto:

    Bellissimo evento!

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