Il cambiamento è un fatto dinamico

Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino (n. 237) il  28 ottobre 2017.

Impariamo a cogliere le opportunità

Il cambiamento è inevitabile, spontaneo e naturale. Esso è un fatto dinamico, un fenomeno concepito come mutazione che può avvenire in un singolo individuo o nei rapporti tra gli individui. La persona può accettarlo o meno, favorirlo, frenarlo o ostacolarlo, in risposta ai vissuti, alla cultura di appartenenza, alle abilità raggiunte e alle intenzionalità affettive. Il cambiamento a volte avviene ancor prima che i nostri sensi se ne accorgano, prima che la nostra mente lo concepisca. Dentro e fuori di noi, c’è mutamento sempre, ogni giorno, ed esso può dipendere o prescindere da noi. Una cosa è certa: “non è la specie più intelligente a sopravvivere, né la specie più forte, ma quella più predisposta al cambiamento”.

Non cambiare è l’impossibile, è la fissità, l’immobilità. Cambiare è crescita, evoluzione, un condito di speranze, aspettative, senonché perplessità e difficoltà. Il cambiamento disegna quadri di rinnovate prospettive, crea talvolta solchi di errori quando si osa scavare troppo, genera ansia e stress. La strategia migliore è quella di non farsi trovare impreparati, disponendo di una mente sempre volta al mutamento, ad un’apertura di idee e situazioni. C’è un solo modo per gestire e affrontare al meglio gli imprevisti: imparare sin da subito a non vedere il cambiamento come corrente impetuosa e spaventosa ma ammirare la bellezza e tentare di lasciarsi andare nel flusso. Seguire il flusso significa ogni giorno, ogni mattina accettare l’imprevisto della macchina rotta, accettare che per quel giorno non puoi fare quello che avevi programmato con l’auto. Seguire il flusso significa considerare l’imprevisto come un’opportunità per impegnarti in qualcosa di diverso e per apprezzare ancora di più le future occasioni per praticare la meditazione. E ancora, significa non pensare che la strada giusta sia soltanto quella che avevi immaginato: significa accettare il cambiamento e l’imprevisto come parte naturale dell’esistenza, senza ritrovarti stressato e frustrato. Significa prendere dalla vita ciò che ti offre, piuttosto che cercare in modo esasperato di modellarla come vorresti che fosse. Per questo diventa ancora più preziosa la capacità di resilienza: la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. Si tratta di una competenza in grado di migliorare le performance professionale, la qualità della vita e di trasformare il cambiamento in sviluppo.

La realtà è dolorosa, caotica, faticosa, in continua trasformazione, ma meravigliosamente perfetta. Il mondo è già bellissimo così com’è. La vita non è qualcosa di statico, ma un flusso in continuo cambiamento, non è mai uguale a se stessa, non si arresta mai e in ogni forma che assume abbiamo comunque l’opportunità di ammirarne la meraviglia. Ogni cosa intorno a noi è bella soltanto se i nostri occhi sono pronti ad ammirarla con una lente particolare: la lente del cambiamento.

Claudia Siniscalchi

 

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