“Fa parte del gioco”, di Claudia De Santis

Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino (n. 229) il 29 ottobre 2016.

Un libro per migliorare la nostra vita e quella delle persone che amiamo

Il romanzo “Fa parte del gioco – storia di disagi giovanili”, pubblicato dalla Calabria letteraria editrice, illustra il viaggio interiore di una teenager di 17 anni e racconta l’evoluzione del concetto di amore in un’età notoriamente complicata. L’autrice di questo diario-romanzo è la giovane scrittrice Claudia De Santis, una studentessa di Medicina e Chirurgia presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro, con una maturità classica alle spalle e una grande passione per la letteratura.

Tutto il libro è magistralmente incentrato sulla sua protagonista, Clara, una ragazza sensibile e con un animo molto profondo. L’autrice ci presenta la tradizionale adolescente perbene, che frequenta il classico liceo di una città di provincia immersa nei giorni trascorsi tra le lezioni a scuola, i libri da studiare e le prime passioni amorose da vivere e affrontare. La protagonista, però, pur avendo una giovane età, vive alcune esperienze tristi e dannose, che la trascinano in un presente piuttosto inquieto. Clara non è una ragazza superficiale e non guarda il mondo dall’alto in basso: una condizione che la induce a soffrire molto, proprio per la sua estrema sensibilità. Tra i suoi sogni e desideri anche quello di poter aiutare gli altri, magari le persone in difficoltà, dimostrando l’amore per il prossimo e per la società. Ed è tra queste meraviglie che arriva il “primo amore”, quello dei sogni e delle favole più belle, quello del cuore che batte e del respiro affannoso. Ma sarà proprio questo ragazzo – che non ha un nome e viene definito solamente “primo amore” – a farle vivere dei disagi psico-fisici con drammatici disturbi alimentari. Clara, dunque, comprenderà nel peggiore dei modi quella diversità tra l’innamoramento e l’amore, spesso difficile da distinguere in giovane età.

copertina

La vita di Clara, poi, è abilmente legata a quella della scrittrice. Attraverso lo sforzo del dialogo interiore, infatti, l’autrice scrive un romanzo d’esordio molto incisivo, nel quale riesce a proporre tutte quelle doviziose tenerezze di una ragazza che non pensa all’apparire ma, semmai, all’essere. Clara conosce l’amore, ma il primo impatto non rende lode alla sua sensibilità e si ritrova a soffrire in un rapporto distruttivo: la paura di andare avanti, i pianti in silenzio, i problemi con il cibo e tante altre esperienze negative come un lutto in famiglia, portano la protagonista a pensare anche al suicidio.

Il libro della giovanissima Claudia De Santis, che lo scorso anno è stato finalista del Casa Sanremo Writers – il concorso letterario associato all’evento canoro più conosciuto in Italia – e che pochi mesi fa si è aggiudicato anche il primo premio della sezione saggio edito al Concorso Nazionale di Letteratura “Le figure della parola” a Certaldo, svolge un’importante funzione sociale. Un romanzo scritto molto bene, nel quale la scrittrice catanzarese riesce a descrivere sensazioni del proprio animo che, difficilmente, riusciremmo a confessare perfino a noi stessi. Clara ha una grande forza, che riesce a tirare fuori proprio quando il terreno è melmoso, chiedendo aiuto alle persone care senza preoccuparsi di mettere in risalto le proprie fragilità. Così, sempre alla ricerca dell’essenza autentica di un amore, immersa tra ansie e problemi fisici, la protagonista trova la felicità non dove la cercava. Quasi per magia, finalmente, arriva il nuovo amore, che invita Clara a riposarsi nel suo cuore e la stimola a programmare qualche giorno di felicità. Dopo un lungo periodo negativo, Clara riconquista se stessa mentre tornano a vibrare le belle emozioni della sua giovane età.

scrittrice-de-santis

Le persone dotate della grande capacità di resistere ai percorsi tortuosi della vita, svolgono una necessaria funzione umana e sociale. Clara soffre, questo è vero e coinvolge il lettore, ma si dimostra ben presto l’esempio di una speranza che può germogliare anche nel buio e nelle circostanze più severe. Leggendo questo romanzo diventa vivo il pensiero dell’assoluta importanza del doversi occupare dei nostri ragazzi, ogni singolo giorno della nostra vita, seguendoli nello studio, nelle difficoltà, nelle loro ansie o nei loro problemi di salute. Clara ha la fortuna di avere dei genitori comprensivi e particolarmente attenti, capaci di aiutarla e proteggerla. Clara, infatti, trova rifugio nella sua famiglia e recupera il coraggio di affrontare il futuro.

Antonio Mirko Dimartino

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