Fanatismo animalista e democrazia sulla rete sono agli antipodi

Questo articolo è uscito sul blog GSI lo scorso 6 luglio 2013. Per maggiori informazioni circa la presenza dell’articolo su entrambi i siti, si consiglia la lettura della FAQ.

La pagina Facebook “A Favore della Sperimentazione Animale”, protagonista di tante battaglie contro l’ignoranza e il fanatismo tipico degli animalisti, è stata bannata dal noto social network.

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Giulia Corsini di Pro-Test Italia ha annunciato la chiusura della pagina Facebook “A Favore della Sperimentazione Animale”.

Dall’articolo “Facebook è sempre meno popolare” del sottoscritto, uscito sul mensile “Il Lametino” lo scorso 20 aprile 2013:

Facebook non funziona neanche come un forum, ossia un sito dedicato alle discussioni. Da una parte è possibile pubblicare un link o scrivere qualcosa, taggare qualche amico e discuterne, dall’altra non è possibile – o meglio, è difficile – discutere efficacemente e civilmente con le persone che aggrediscono in massa le pagine popolari per discutere notizie di una certa importanza. Offese, commenti senza senso, spam, pubblicità che non c’entra nulla con l’argomento trattato: si trova di tutto, e gli utenti e mandano il concetto di dibattito civile a farsi benedire. Un altro problema di Facebook è proprio la sua utenza: molte persone non sanno, o fanno finta di non sapere, che la rete ha le sue regole e non sempre quello che troviamo su internet rispecchia al 100% le nostre idee e le nostre opinioni, tanto che un numero pazzesco di utenti finisce col segnalare come inappropriati post, immagini o intere pagine che invece rappresentano un modo di pensare diverso, nient’altro.

Un moderatore di Facebook, ossia una persona pagata per smistare le segnalazioni ed eventualmente far intervenire le forze dell’ordine quando necessario, qualche giorno fa ha ammesso di non essere riuscito a prevenire uno stupro nei confronti di una bambina di 7 anni, semplicemente perché la segnalazione della bambina – che è riuscita ad usare Facebook per chiedere aiuto, non avendo altri mezzi a disposizione – è finita nel caos delle segnalazioni stupide di altri utenti, segnalazioni con giustificazioni veramente banali, rendendo impossibile un’azione tempestiva. Insomma, FB non presenta solo problemi intrinseci, ma è caratterizzato anche da un’utenza poco propensa allo scambio di opinioni, con conseguenze che possono essere tragiche. Forse è il caso di cambiare aria, forse è il caso di valutare bene le varie alternative che la rete ci offre. Il mondo è bello perché è vario, che senso ha limitare la propria concezione di social network a Facebook?

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Le segnalazioni su Facebook fatte senza cervello possono essere pericolose.

E’ proprio vero, su Facebook le discussioni e la libertà d’opinione sono concetti molto relativi. Qualcuno dice qualcosa che ti piace? Evviva, merita un mi piace. Qualcuno esprime opinioni diverse dalle tue? Non va bene, se sei sulla mia pagina ti cancello il post e ti banno, se la pagina è tua la segnalo e dico ai miei amici di segnalarla in modo da farla cancellare definitivamente da Facebook. Ecco cos’è successo alla pagina Facebook “A Favore della Sperimentazione Animale”, protagonista di tante battaglie contro il movimento animalista e le sue infinite contraddizioni: gli animalisti si sono messi d’accordo e hanno segnalato in massa la pagina Facebook con modalità simili a quelle che hanno portato al ban temporaneo delle pagine Protesi di complotto e Briganti. La differenza questa volta è che la pagina AFDSA potrebbe non essere così fortunata, e solo il blog ad essa associato continua a resistere alle minacce animaliste.

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Daria Giovannoni, fondatrice e presidentessa di “Pro-Test Italia”, annuncia la chiusura della pagina AFDSA.

La situazione ha dell’assurdo: dicendo la verità e mettendo in evidenza l’ignoranza animalista, si rischia di sparire dalla faccia del web. E’ democrazia questa? Piccola curiosità tragicomica: come potete vedere, la pagina AFDSA è stata segnalata per contenuti pornografici, come se fosse un covo di pedofili. Siamo veramente alla follia, e come se ciò non bastasse le pagine Facebook animaliste che hanno appoggiato atti illegali (vd. Farmacologia a Milano e Green Hill a Montichiari) continuano a rimanere lì, promuovendo una cultura animalista basata su intolleranza, violenza fisica e verbale e su tanta, tantissima arroganza. Come dimostrato dall’articolo uscito su Il Lametino, queste segnalazioni prive di senso possono essere pericoloseAvete letto la storia della bambina di 7 anni che è stata stuprata? Avete letto il riferimento ad atti pornografici? I moderatori di Facebook, sommersi da queste segnalazioni banali, certe volte non riescono a rispondere prontamente ai vericontenuti pedopornografici.

Insomma, non bastava l’adozione a distanza di un maiale con tutti i bambini che nel mondo muoiono di fame: gli animalisti ora riescono a danneggiare l’umanità ritardando le azioni legali nei confronti dei contenuti che sul web costituiscono una vera minaccia per i bambini. Complimenti, animalisti.

Complimenti.

Francesco D’Amico

Aggiornamento del 7/7/2013:
La notizia della sparizione della pagina AFDSA ha fatto il giro del web, e il nostro articolo è stato diffuso molto velocemente.

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Aggiornamento dell’8/7/2013:
Nonostante le segnalazioni di protesta, la riattivazione della pagina AFDSA tarda ad arrivare, il che è preoccupante. Il blog associato alla pagina AFDSA ha descritto l’accaduto nei dettagli e spiega, con un post chiaro, cosa fare per richiedere a Facebook la riapertura della pagina:

Post Scriptum: cosa si può fare per farla riaprire.

1) Segnalazione a Facebook.
In alto a destra vedete una rotellina, si apre una finestra, in basso l’ultima voce è ” centro di assistenza”, cliccatelo; andate su “segnala un problema e segnalate l’accaduto. Nessun testo preconfezionato, qui non si tratta di mailboming per gente che non è in grado di formulare una frase con la propria testa.

– fate attenzione a scrivere bene il nome ufficiale delle pagina (maiuscole comprese): “A Favore della Sperimentazione Animale” nella segnalazione
– se aggiungete il link: “https://www.facebook.com/pages/A-Favore-della-Sperimentazione-Animale/199124936795298?ref=ts&fref=ts”
Se tentate di postare il link sopra completo (cioè con il codice numerico come parte dell’url) sulla vostra bacheca o anche in un commento (anche qui) vi segnala che non potete postarlo perché è bloccato e vi permette di andare direttamente a una pagina di segnalazione dedicata (cliccando su “comunicacelo” in fondo al messaggio che compare), basta a quel punto indicare che volevate condividere un link a una pagina, mettere quell’url completa nel campo apposito e spiegare la situazione.

2) Potete anche aumentare il rating di questa domanda in italianohttps://www.facebook.com/help/community/question/?id=10201158732865780&referer=related

e questa in inglese
https://www.facebook.com/help/community/question/?id=10151744339637177&added

Pro-Test Italia si è unita al coro e ha denunciato l’attentato animalista alla libertà d’opinione. Suggeriamo anche la lettura di questo articolo.

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Aggiornamento del 10/7/2013
Mi è arrivato un messaggio privato molto interessante, speriamo sia vero.

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Aggiornamento del 15/07/2013:
Invitiamo i razionalisti ad iscriversi alla pagina FB “In Difesa della Sperimentazione Animale“, pagina provvisoria che al momento sta sostituendo AFDSA.

Aggiornamento del 17/07/2013:
AFdSA è finalmente tornata!

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