Evoluzione Vs. Creazione nelle scuole. Un dibattito che non dovrebbe neanche esistere

Questo articolo è uscito sul blog GSI lo scorso 4 settembre 2013. Per maggiori informazioni circa la presenza dell’articolo su entrambi i siti, si consiglia la lettura della FAQ.

Certe volte la propaganda religiosa va ben oltre i suoi confini e mina i principi cardine dell’educazione.

Roba da matti.

Nel 2013 non dovremmo neanche parlare di queste cose, ma lo facciamo. Perché? Perché in Italia come nel resto del mondo, ma sicuramente in Italia più che in altri paesi, la cultura scientifica è una creatura quasi mitologica… esiste o non esiste? Boh, chi lo sa.

Il dibattito tra evoluzionismo e creazionismo è un dibattito che, scientificamente parlando, non dovrebbe neanche esistere. L’evoluzione è un dato di fatto ed è ampiamente dimostrabile, la teoriadell’evoluzione (ossia la descrizione del fenomeno in base alle nostre conoscenze scientifiche) è in continuo perfezionamento. Il creazionismo, come direbbe Matt Dillahunty, nel migliore dei casi è un’ipotesi, non una teoria scientifica, e si fonda su una serie interminabile di pregiudizi sulla Scienza, su fallacie logiche e sul peggio del peggio del bigottismo religioso.

Una teoria scientifica non è una “teoria della vita di tutti i giorni“. Parlare della teoria della gravitazione non è come dire “ho una teoria, secondo me Luca ha mangiato la torta e non vuole dircelo”. Citando Wikipedia, ecco la differenza tra semplice teoria e teoria scientifica, una cosa che tutti ma proprio tutti dovrebbero sapere:

Il termine teoria (dal greco θεωρέω theoréo ”guardo, osservo”, composto da θεά theà, “dea” e ὁράω horào, “vedo”) indica, nel linguaggio comune, un’idea nata in base ad una qualche ipotesi, congettura, speculazione o supposizione, anche astratte rispetto alla realtà.

Nella scienza, una teoria è un insieme interconnesso di ipotesi, enunciati e proposizioni con lo scopo in genere di spiegare fenomeni naturali o più in generale di formulare sistematicamente i principi di una disciplina scientifica.

Questa potrebbe essere l’origine del problema. L’italiota medio, così come il cittadino medio di tanti altri paesi civilizzati, cade nella trappola de “l’evoluzione è solo una teoria”, commettendo un errore madornale. L’evoluzione è un dato di fatto, mettetevelo in testa cari bigotti, mentre la teoria dell’evoluzione è, appunto… in evoluzione. Il creazionismo, invece, non è una teoria scientifica, gode del supporto di pseudoscienziati e dei credenti che non vogliono accettare l’evidenza. Questa gente, questi “geni” che non “credono” all’evoluzione perché trattasi di “teoria”, potrebbero provare a buttarsi nel vuoto, tanto anche la gravità è una “teoria”.

Avanti, dai. Tanto la gravità è solo una teoria!

Alcune persone non hanno capito, o fanno finta di non capire, la differenza tra teoria scientifica elegge scientifica. Le teorie non sono in attesa di convalidazione per diventare leggi, ma rimangono in una categoria separata. Ergo, siccome la teoria dell’evoluzione non è ancora diventata legge dell’evoluzione, l’evoluzione non è da ritenersi affidabile. Nulla di più sbagliato:

(traduzione dalla versione inglese di Wikipedia)

Leggi scientifiche e teorie scientifiche sono entrambe il frutto del metodo scientificoattraverso la formulazione e conseguente verifica delle ipotesi, e possono essere usate per spiegare vari fenomeni naturali. Sono entrambe supportate da osservazioni e/o prove scientifiche. Tuttavia, le leggi scientifiche sono descrizioni di fenomeni che accadono in determinate condizioni. Le teorie scientifiche invece hanno un’altra scala, descrivono i vari fenomeni naturali e spiegano il perché di determinate caratteristiche del mondo naturale. Le teorie sono supportate da evidenza proveniente da varie fonti e possono comprendere una o più leggi.

Secondo un luogo comune, le teorie scientifiche sono idee rudimentali in attesa di diventare leggi scientifiche una volta “provate definitivamente”. Una teoria non diventa una legge scientifica, neanche con l’acquisizione di nuove e più efficaci prove. Una teoria rimarrà sempre una teoria; una legge rimarrà sempre una legge.

Teorie e leggi devono essere distinte dalle ipotesi. Contrariamente alle ipotesi, teorie e leggi possono essere definite fatti scientifici.

Ci sono anche quelli che non credono all’evoluzione perché, pensate un po’, “se l’uomo deriva dalle scimmie perché le scimmie esistono ancora?”. Certa gente dovrebbe studiare la tassonomia della famiglia Hominidae e, più in generale, l’evoluzione umana per capire che una frase del genere non sta né in Cielo né in Terra: l’uomo non deriva dalle scimmie, l’uomo e le scimmie hanno un antenato in comune, che è una cosa completamente diversa. Lo status di cugino esclude in automatico quello di nonno. Se volete approfondire l’argomento e avete un buon inglese, TalkOrigins.org è il sito ideale.

Detto questo, qual è la situazione nel nostro paese? Se la cultura scientifica lascia a desiderare, la colpa è dell’istruzione di base, non di un puro malinteso che si spiega con i due significati diversi che la parola teoria assume in contesti diversi. Le Scienze si studiano poco e male, dobbiamo ammetterlo, e la misteriosa ora di religione potrebbe nascondere varie insidie. Nei miei 13 anni di scuola pubblica, tanto per fare un esempio, ho avuto a che fare con due insegnanti creazioniste ed una, alle scuole medie, che credeva nel Disegno Intelligente. La mia passione per le Scienze, in particolare per la Paleontologia, mi ha permesso di andare oltre le favole raccontate dai fanatici religiosi… ma quanti altri studenti possono considerarsi così fortunati? Quante persone, anche con titoli di studio di tutto rispetto, arrivano all’età adulta conoscendo la differenza tra evoluzione e teoria dell’evoluzione? Basta andare in giro a fare qualche domanda ad amici, parenti e conoscenti per capire che la situazione non è tragica, è decisamente desolante.

Scienza, impariamo ad apprezzarla.

C’è chi dice, addirittura, che il creazionismo dovrebbe essere insegnato a scuola come possibile alternativa all’evoluzionismo. Dire, ma anche pensare una cosa del genere va a cozzare contro l’ABC della ragione e del buonsenso. A scuola, gli studenti dovrebbero imparare ciò che è vero, ciò che è dimostrato e ciò che è dimostrabile. Per voi cari creazionisti non è giusto escludere la creazione dai programmi scolastici? Bene, includiamo la creazione, ma includiamo anche l’Astrologia come alternativa all’Astronomia, modifichiamo i libri di Storia in modo da includere, nei capitoli dedicati agli Egiziani e ai Maya, interi paragrafi sugli alieni e su come strani esseri venuti dallo spazio abbiano influito sullo sviluppo di queste e di altre civiltà umane. I libri di Geografiadovrebbero essere modificati in modo da poter includere una sezione dedicata alle terre perdute di Mu e Atlantide. Dopo l’ora di Scienze, mettiamo anche l’ora di Magia, con tanto di corsi specificatamente studiati per permettere agli studenti di difendersi da zombie e vampiri.Al Ministero della Pubblica Istruzione, per dare il colpo di grazia, mettiamoci iltriumvirato costituito da Adam KadmonRoberto Giacobbo e Rosario Marcianò (il meglio del meglio del comploritardatismo). Se vogliamo veramente uccidere la cultura, facciamolo fino in fondo.

Francesco D’Amico

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6 risposte a Evoluzione Vs. Creazione nelle scuole. Un dibattito che non dovrebbe neanche esistere

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  5. Beata di Luna ha detto:

    Eppure sarebbe tanto semplice, dal momento che esistono due materie distinte: nell’ora di scienza si studia l’evoluzionismo, in quella di religione il creazionismo… a ciascuno, poi, la scelta secondo coscienza…

    • thelightblueribbon ha detto:

      Ciao, il succo della questione è il seguente: perché mettere le due cose sullo stesso piano quando la prima, l’evoluzionismo, è straprovata e la seconda vanta le stesse prove scientifiche di un racconto mitologico su draghi e giganti? Secondo te è giusto mettere Astrologia e Astronomia sullo stesso piano?

      TLR – Francesco

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